Sovraindebitamento

Uscire dalla crisi d’impresa con metodo, tutele legali e un piano concreto

Un servizio dedicato alle PMI in tensione finanziaria: analisi della situazione reale, scelta della procedura più adatta e percorso di riequilibrio finanziario sostenibile.

Il punto di partenza

Affrontare la crisi d’impresa con metodo e una strategia sostenibile

  • Fai fatica a rispettare le scadenze fiscali?
  • La tua azienda ha accumulato debiti difficili da sostenere?
  • I fornitori sollecitano i pagamenti e le banche hanno ridotto gli affidamenti?
  • Cerchi una soluzione concreta per uscire dai debiti aziendali e tutelare la continuità della tua impresa?

Quando la pressione finanziaria aumenta, il tempo diventa un fattore decisivo. Intervenire tempestivamente significa avere più strumenti per affrontare il sovraindebitamento, proteggere la continuità aziendale e costruire un percorso di riequilibrio finanziario. Tutto parte da un’analisi chiara della situazione dell’impresa, per individuare le soluzioni più adatte e prendere decisioni fondate su dati concreti. Le procedure oggi previste dal Codice della Crisi d’Impresa derivano dalla storica Legge 3/2012, che ha introdotto gli strumenti di composizione della crisi da sovraindebitamento.

Parlane con me, in riservatezza

Consulenza su sovraindebitamento e crisi d’impresa per le PMI

“Il debito si può ristrutturare. Ma senza correggere le cause che lo hanno prodotto, il problema è destinato a tornare.”

La crisi arriva molto prima dei tribunali

La norma

Cos’è il sovraindebitamento e cosa prevede la legge

Il sovraindebitamento delle PMI è la situazione in cui un’impresa non riesce più a pagare regolarmente i propri debiti con le risorse disponibili. Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che ha sostituito la Legge 3/2012, prevede specifiche procedure di composizione della crisi e ristrutturazione del debito.

Il sintomo

Il sovraindebitamento è solo la parte visibile

Il sovraindebitamento raramente nasce dai debiti. Più spesso è la conseguenza di margini insufficienti, investimenti non pianificati, costi fuori controllo, dipendenza eccessiva dal credito o di una gestione finanziaria non più sostenibile.

Per questo non basta ridurre l’esposizione debitoria: per evitare che la crisi si ripresenti bisogna capire se l’impresa può tornare a essere economicamente sostenibile e quali cambiamenti sono necessari.

Il tempo

Il tempo è una variabile decisiva

Nelle situazioni di crisi aziendale, prima si interviene con un piano di ristrutturazione debitoria, maggiori sono le alternative disponibili e le possibilità di riequilibrare la posizione finanziaria.

Rimandare le decisioni riduce progressivamente il margine di azione e lascia che siano creditori, scadenze o procedure esecutive a condizionare il futuro dell’impresa. Chiedere supporto in tempo non significa ammettere un fallimento, ma riprendere il controllo prima che la crisi diventi più difficile da gestire.

Il percorso

Come intervengo nei casi di sovraindebitamento

“Definisco un piano concreto per affrontare la crisi e tutelare la continuità aziendale.”

Ogni percorso parte da una fotografia reale dell’impresa: analizzo la situazione economica e finanziaria, ricostruisco l’esposizione debitoria e i flussi finanziari, verifico la sostenibilità dell’attività e valuto quale procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento sia realmente sostenibile.

Coordino il confronto con commercialisti, legali, consulenti e creditori, costruendo un percorso realistico e documentato. Non prometto soluzioni facili né pratico scorciatoie: l’obiettivo è capire se esistono le condizioni per la continuità aziendale oppure se sia necessario costruire un percorso ordinato di ristrutturazione.

Analisi della situazione economica e finanziaria di un’impresa in crisi

Un caso, in termini tecnici

Cosa significa ricostruire una posizione prima della procedura

Prima di scegliere uno strumento va ricostruito il quadro: quanto debito c’è davvero, quale patrimonio e quale reddito lo sostengono, e quale capacità di rimborso è realistica nel tempo.

La ricostruzione

Passivo ricostruito: circa €487.000

Debito verificato posizione per posizione — erario, enti previdenziali, banche, fornitori — e non semplicemente sommato dagli estratti conto. È il presupposto di qualunque valutazione successiva.

La sostenibilità

Capacità di rimborso proposta: €300 al mese per 36 mesi

Una capacità sostenibile si calcola su reddito e patrimonio effettivi, non sull’importo che si vorrebbe pagare. La proposta va costruita perché regga per tutta la durata del piano.

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento sono soggette alla valutazione degli organi competenti: nessun esito è garantito o promesso. I valori riportati hanno finalità illustrativa e servono a mostrare il metodo di analisi, non un risultato ottenuto.

Il punto di vista

Perché affidarsi a una guida finanziaria, non solo legale

“Considero i numeri prima delle procedure, per costruire una strategia concreta di risanamento e resilienza.”

Le procedure disponibili per le PMI — piano di ristrutturazione dei debiti, liquidazione controllata, accordo di composizione della crisi da sovraindebitamento (introdotti dalla Legge 3/2012, poi confluiti nel Codice della Crisi d’Impresa, D.lgs. 14/2019) — hanno requisiti e conseguenze diverse. Per scegliere il percorso più adatto non basta una valutazione giuridica: serve innanzitutto un’analisi economica e finanziaria dell’impresa.

Solo comprendendo le cause della crisi è possibile individuare una soluzione realmente sostenibile. Il mio ruolo è costruire quella diagnosi, fare ordine nei numeri e accompagnare l’imprenditore con riservatezza e orientamento concreto al risultato.

Tutti i servizi per la PMI

01 — Metodo

Metodo Direzione Finanziaria™

Il percorso in 4 fasi a supporto dei momenti di espansione, riorganizzazione e crisi d’impresa, per rendere la tua azienda competitiva, organizzata e pronta alla crescita sostenibile o a una futura valorizzazione finalizzata all’exit.

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02 — Servizi

Servizi per la PMI

L’offerta dedicata a imprenditori e PMI: dalla direzione finanziaria in outsourcing al controllo di gestione, dalla crisi d’impresa al budgeting e alla pianificazione industriale.

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06 — Domande

FAQ

Le domande più frequenti degli imprenditori su accesso al credito, crescita sostenibile, controllo dei margini, exit strategy, passaggio generazionale e molto altro.

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Chi sono

Sono Alfredo Cerabino, CFO in outsourcing per PMI

Ho iniziato dalla consulenza fiscale e societaria dello studio da commercialista, poi ho scelto di entrare direttamente nelle aziende con incarichi di responsabilità gestionale: personale da coordinare, fornitori e banche con cui trattare, budget da affrontare. Ho vissuto dall’interno di molte organizzazioni le stesse dinamiche che affronta ogni imprenditore, ed è da questa prospettiva allargata che nasce il mio metodo orientato alla direzione finanziaria strategica in outsourcing.

Direzione finanziaria in outsourcing per PMI · valorizzazione ed exit

Oggi porto questa doppia competenza tecnica e gestionale all’interno delle PMI come direttore finanziario in outsourcing, rappresentando un punto di riferimento continuativo nel controllo di gestione, nella pianificazione finanziaria, nelle decisioni strategiche, nella gestione della crisi e per la valorizzazione dell’impresa. Questa esperienza maturata in diversi ambiti mi permette di intervenire sia nei percorsi di crescita, sia nelle situazioni di riequilibrio e ristrutturazione aziendale.

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Alfredo Cerabino, dottore commercialista e CFO in outsourcing per PMI

Parliamone

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Se la tua azienda sta attraversando una fase di difficoltà finanziaria, prima si interviene maggiori sono le alternative disponibili. Scrivimi per fissare un primo confronto riservato e conoscitivo, per valutare insieme le possibili soluzioni di composizione della crisi.

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